Cercare «maca come scegliere» porta quasi sempre allo stesso bivio: nera o gialla, gelatinizzata o estratto, polvere o capsule. Sono quattro cose diverse fra loro, e solo una parte di questa differenza finisce sull’etichetta in una forma davvero confrontabile. Qui trovi quali numeri rendono paragonabili due prodotti di maca e quali invece non dicono niente.
Che cos’è e da dove viene
La maca è Lepidium meyenii Walp., una pianta della famiglia delle Brassicaceae, la stessa di cavolo, rucola e senape. La parte usata non è propriamente una radice ma l’ipocotile, l’organo sotterraneo ingrossato che la pianta accumula durante il ciclo vegetativo. Cresce sull’altopiano andino del Perù centrale, nelle zone di Junín e Pasco, oltre i 4.000 metri; dopo il raccolto l’ipocotile viene essiccato, poi macinato o avviato all’estrazione.
I colori che leggi in etichetta — gialla, rossa, nera — sono fenotipi dell’ipocotile, non gradi di qualità. La gialla è la frazione più abbondante del raccolto, mentre rossa e nera sono quote minoritarie: selezionarle richiede cernita e riduce la resa, ed è questa la ragione per cui una materia prima dichiarata «nera» costa di più. Se in etichetta compare solo «maca» senza indicazione del fenotipo, il produttore sta usando il raccolto misto.
I composti e le forme
I costituenti su cui si costruiscono le specifiche analitiche sono le macamidi (ammidi di acidi grassi, tipicamente N-benzilammidi) e i macaeni (acidi grassi insaturi). Accanto a questi ci sono i glucosinolati — soprattutto la glucotropaeolina, tipica delle Brassicaceae — con i relativi derivati isotiocianati, alcuni steroli vegetali e, in massa, l’amido, che rappresenta la quota principale dell’ipocotile essiccato. Le schede fatte bene dichiarano macamidi e macaeni perché sono i marcatori sui quali si esprime la titolazione.
Le forme in commercio sono tre e non sono intercambiabili:
- Polvere cruda: ipocotile essiccato e macinato. Nessuna concentrazione, 1 g di polvere corrisponde a 1 g di radice essiccata.
- Polvere gelatinizzata: la stessa polvere sottoposta a un trattamento termico, con o senza pressione o estrusione, che pregelatinizza i granuli di amido. È un processo tecnologico: cambia la solubilità in acqua, la consistenza e il profilo sensoriale, e abbassa la quota di amido crudo. Non è una concentrazione: i milligrammi dichiarati restano milligrammi di radice.
- Estratto secco: la radice viene estratta con solvente (acqua o idroalcolico) e concentrata. Qui compaiono due numeri che nella polvere non esistono: il rapporto droga/estratto (DER, per esempio 4:1 o 10:1) e la titolazione, cioè la percentuale di macamidi e macaeni. Per questo 500 mg di estratto e 500 mg di polvere non sono la stessa quantità di nulla.
Sui marchi di materia prima serve una precisazione. In altre categorie i nomi registrati identificano un processo o un ceppo preciso: Magtein per il magnesio L-treonato, MenaQ7 per la vitamina K2 in forma MK-7, CS-4 per un ceppo usato nel cordyceps. Sulla maca questi nomi sono molto meno diffusi e, quando compaiono, indicano il fornitore e la sua specifica analitica: non sono per definizione un livello superiore. Il dato verificabile resta sempre la terna nome latino + parte usata + titolazione dichiarata.
Come leggere l’etichetta
Questa è la parte che fa la differenza fra due prodotti apparentemente identici. Guarda, nell’ordine:
- Specie e parte usata. «Lepidium meyenii, ipocotile» è un’informazione; «maca» da solo non lo è.
- Polvere o estratto, e quale. Cerca il rapporto di estrazione. Un «4:1» e una polvere semplice non si confrontano a parità di milligrammi, mai.
- La cifra che conta. Non è il peso della capsula: è la quantità di composti caratterizzanti dichiarata per dose giornaliera. Il peso lordo riportato in copertina («capsule da 600 mg») comprende eccipienti, antiagglomeranti e spesso l’involucro, e non ti dice nulla su cosa contiene davvero.
- Dose per porzione e porzioni per confezione. Capsule totali diviso capsule al giorno: è l’unico modo per sapere quanto dura una confezione. «120 capsule» significa 120 giorni o 40, a seconda della posologia.
- Costo reale per dose. Prezzo diviso porzioni. È l’unico confronto economico che regge davvero fra due confezioni con posologie diverse: il prezzo di listino, da solo, non lo permette.
- Quanti altri ingredienti ci sono. In una formula multi-ingrediente le voci da verificare una per una — quantità dichiarate, titolazioni, avvertenze — si moltiplicano, e il confronto con una formula essenziale smette di essere immediato.
- Il contorno. Capsula vegetale (HPMC) o di gelatina, eccipienti, allergeni, lotto e scadenza, sede del produttore.
Un confronto concreto, con i numeri delle due schede a catalogo:
- Maca Nera Plus Capsule — 3 capsule al giorno; 500 mg di estratto di maca nera per dose, di cui 0,6 mg di macamidi e macaeni; 120 capsule, quindi circa 40 giorni; 17,99 €, cioè circa 0,45 € al giorno.
- Maca Nera + Tribulus Capsule — 1 capsula al giorno; 500 mg di estratto di maca nera per dose, di cui 3 mg di macamidi e macaeni; 120 capsule, quindi circa 120 giorni; 25,99 €, cioè circa 0,22 € al giorno.
Le due schede dichiarano lo stesso peso di estratto per dose giornaliera e quantità diverse di composti caratterizzanti: 0,6 mg e 3 mg di macamidi e macaeni. Il costo giornaliero, invece, non dipende da quei numeri ma dalla posologia: la confezione con il prezzo di listino più alto è quella che costa meno al giorno, perché a una capsula al giorno dura il triplo. È l’esempio più pulito del perché il numero sullo scaffale non serve a confrontare due prodotti: servono la posologia e le porzioni per confezione. Lo stesso metodo lo trovi applicato alle altre botaniche nelle guide su come scegliere l’ashwagandha e come scegliere la rhodiola rosea.
Quantità dichiarate e avvertenze
Le quantità qui sotto sono dati di etichetta, non un’indicazione su quanto assumere.
- Maca Nera Plus Capsule (3 capsule): L-arginina 1.200 mg; estratto di maca nera 500 mg, di cui macamidi e macaeni 0,6 mg; ginseng 200 mg, di cui ginsenosidi 40,2 mg; acerola 95 mg, di cui vitamina C 30 mg; tribulus 90 mg, di cui saponine 81 mg; zinco 2 mg.
- Maca Nera + Tribulus Capsule (1 capsula): estratto di maca nera 500 mg, di cui macamidi e macaeni 3 mg; estratto di tribulus 200 mg, di cui saponine 180 mg; zinco 5 mg. Formula vegana, brand Vegavero.
Sulle avvertenze, le due schede non dicono la stessa cosa, e conviene confrontarle prima dell’acquisto. Entrambe escludono gravidanza e allattamento; la formula con tribulus esclude anche i bambini e invita a considerare l’apporto complessivo di zinco proveniente da altri integratori, perché lo stesso nutriente può arrivare da più prodotti assunti insieme. La formula Plus, avendo più ingredienti in etichetta, riporta un elenco di precauzioni più lungo: è il caso di leggerlo per intero sulla confezione. In entrambi i casi vale lo stesso criterio, ed è quello che conta: in caso di terapie farmacologiche in corso o di condizioni di salute note, sentire il medico prima dell’uso. Non superare la dose giornaliera raccomandata e tenere fuori dalla portata dei bambini al di sotto dei 3 anni.
La selezione Biotoniq
A catalogo trovi due formule che partono dallo stesso peso di estratto di maca nera ma sono costruite in modo opposto. Maca Nera + Tribulus Capsule è la più essenziale: una capsula al giorno, tre ingredienti dichiarati, 3 mg di macamidi e macaeni e 200 mg di estratto di tribulus, di cui 180 mg di saponine. Maca Nera Plus Capsule è invece una formula ampia da tre capsule, dove la maca compare accanto a 1.200 mg di L-arginina, ginseng titolato in ginsenosidi, acerola e una quota minore di tribulus, e dove la titolazione dichiarata della maca è di 0,6 mg per dose giornaliera.
La differenza non riguarda la formulazione in sé, ma quanti ingredienti vuoi in una sola capsula e quanti ne puoi verificare uno per uno rispetto alle avvertenze che ti riguardano.
Gli integratori non sostituiscono una dieta variata ed equilibrata e uno stile di vita sano. Per gravidanza, allattamento, patologie o terapie in corso, chiedi consiglio al medico.
