Citicolina (CDP-colina): come sceglierla leggendo l’etichetta

Come confrontare due integratori di citicolina: forma dichiarata, milligrammi per capsula, porzioni, costo per dose e avvertenze d’etichetta.

La citicolina è una di quelle voci che sull’etichetta sembrano semplici — un nome, un numero, «250 mg» — e che invece si leggono male quasi sempre. Il motivo è che il nome commerciale, il nome chimico e il nutriente con cui viene confusa sono tre cose diverse, e solo una delle tre è quella effettivamente dichiarata nella tabella. Questa guida spiega che cosa c’è scritto su un’etichetta di citicolina, quali righe vanno confrontate quando si mettono due prodotti uno accanto all’altro e quanto costa una dose, calcolato sui prezzi di catalogo.

Una premessa che vale per tutto il testo: per la citicolina il Registro europeo delle indicazioni sulla salute non riporta alcuna voce autorizzata, quindi in questa pagina non sono riportate indicazioni sulla salute. Qui si parla di molecola, quantità, formato, ingredienti, idoneità e costo: tutto ciò che l’etichetta dichiara e che si può verificare.

Che cos’è la citicolina (CDP-colina)

«Citicolina» e «CDP-colina» sono due nomi della stessa sostanza: la citidina-5′-difosfocolina. È una molecola composta, formata da una parte citidinica e da una parte colinica legate fra loro. Nelle schede prodotto la si trova indicata in tre modi diversi — citicolina, CDP-colina, citidina-5′-difosfocolina — e capita di vederli usati tutti e tre nella stessa pagina. Non sono ingredienti diversi: è la stessa voce, scritta in modo diverso.

In catalogo la referenza è dichiarata come citicolina 250 mg per capsula, da citidina-5′-difosfocolina stabilizzata: è questa la voce che compare in etichetta ed è l’unica quantità dichiarata nella composizione. Qui ci si ferma all’identità chimica della molecola, che è il dato che serve per leggere la riga della tabella nutrizionale.

Citicolina e colina non sono la stessa riga

È l’equivoco più frequente ed è quello che rende inconfrontabili due etichette lette in fretta. La colina è un nutriente che le etichette dichiarano per conto proprio, indicando anche la fonte. Colina e citicolina sono due voci d’etichetta distinte, con nomi, numeri e condizioni d’uso propri. Di conseguenza 250 mg di citicolina non sono 250 mg di colina: i due valori non sono confrontabili né convertibili, e un’etichetta che dichiara l’una non dichiara l’altra.

Su questa etichetta la voce dichiarata è la citicolina; il contenuto di colina non è dichiarato in scheda e non è ricavabile dai dati d’etichetta. La colina, quando è presente, compare come voce a sé con la propria fonte indicata (per esempio colina bitartrato), tipicamente nelle formule multinutriente: è un’altra riga, non un’altra versione di questa.

Le sei righe da controllare su un’etichetta di citicolina

  • La forma dichiarata. Citicolina, CDP-colina e citidina-5′-difosfocolina sono tre nomi della stessa sostanza: quale dei tre compaia non dice nulla sulla qualità. Ciò che distingue due etichette è se i milligrammi sono attribuiti alla singola sostanza oppure a una miscela in cui la citicolina non è quantificata.
  • Se i milligrammi sono per capsula o per dose giornaliera. Riguarda il totale dichiarato, e quindi anche il conto del costo per dose. Un prodotto da 250 mg per capsula con dose da due capsule dichiara 500 mg al giorno; uno da 500 mg per capsula con dose da una capsula dichiara lo stesso totale. Guarda sempre il totale giornaliero, non il numero grande in copertina.
  • La dose in etichetta, se è fissa o è un intervallo. Un intervallo «1-2 capsule» significa che la durata della confezione e il costo giornaliero cambiano del doppio a seconda di come la usi.
  • Gli altri ingredienti. Sono la parte che non finisce nel titolo: agenti di carica, antiagglomeranti, materiale della capsula.
  • Di che cosa è fatta la capsula. Gelatina bovina o capsula vegetale non è un dettaglio: decide se il prodotto è compatibile con un’alimentazione vegetariana o vegana.
  • Allergeni e avvertenze. Vanno lette prima dell’acquisto, non dopo: contengono le esclusioni d’uso.

La referenza in catalogo, come è dichiarata

In catalogo c’è una sola referenza di citicolina: Citicolina CDP-Colina 250 mg di Jarrow Formulas. Questi sono i dati dichiarati in scheda.

Voce d’etichetta Dato dichiarato
Sostanza Citicolina 250 mg per capsula, da citidina-5′-difosfocolina stabilizzata
Marchio Jarrow Formulas
Forma Capsule
Formato in vendita 60 capsule
Dose d’etichetta 1-2 capsule al giorno durante un pasto, con un bicchiere d’acqua
Apporto giornaliero 250 mg con 1 capsula; 500 mg con 2 capsule (calcolato dai 250 mg per capsula dichiarati)
Durata confezione 60 giorni alla dose di 1 capsula al giorno (dichiarato in scheda); 30 giorni a 2 capsule (calcolato)
Altri ingredienti Capsula in gelatina bovina, biossido di silicio, magnesio stearato (di origine vegetale), cellulosa microcristallina
Idoneità Non vegano né vegetariano (capsula in gelatina bovina); dichiarato privo dei 14 principali allergeni; formula Non-GMO; per adulti, senza aromi, di origine statunitense
Prezzo 43,90 €

I conti che seguono sono riferiti al formato da 60 capsule.

Il costo per dose, calcolato

Il costo per dose è un criterio puramente economico: dice quanto si paga la sostanza dichiarata, non che cosa faccia. Si ricava con due divisioni.

  • Costo per capsula: 43,90 € ÷ 60 capsule = 0,73 € a capsula.
  • Alla dose minima d’etichetta (1 capsula, 250 mg): 0,73 € al giorno, con la confezione che copre 60 giorni; mezza confezione, cioè 21,95 €, copre 30 giorni.
  • Alla dose massima d’etichetta (2 capsule, 500 mg): 1,46 € al giorno, con la confezione che copre 30 giorni.
  • Costo per quantità di sostanza: la confezione contiene 60 × 250 mg = 15.000 mg, cioè 15 g di citicolina. Sono 2,93 € al grammo, ovvero circa 0,29 € ogni 100 mg dichiarati.

Quest’ultimo è il numero da tenere presente quando si confrontano due etichette con capsule di grammatura diversa: il prezzo del barattolo e il prezzo per capsula non sono comparabili fra formati diversi, il costo per 100 mg di sostanza dichiarata sì. Resta un dato puramente economico: dice quanto si paga la sostanza, non che cosa faccia.

Idoneità e avvertenze

La scheda dichiara il prodotto privo dei 14 principali allergeni e la formula Non-GMO, per adulti, senza aromi, di origine statunitense. La capsula è in gelatina bovina: è il dato che esclude chi segue un’alimentazione vegetariana o vegana, e non è deducibile dal nome del prodotto.

Le avvertenze riportate in scheda sono queste: «Dati insufficienti per l’uso in gravidanza e allattamento. In caso di assunzione di farmaci o di condizioni di salute particolari, consultare un professionista sanitario prima dell’uso. Non utilizzare se il sigillo posto sotto il tappo risulta danneggiato. Conservare in luogo fresco e asciutto. Il prodotto non sostituisce una dieta varia ed equilibrata. Non superare la dose giornaliera consigliata. Tenere fuori dalla portata dei bambini di età inferiore ai tre anni.»

Come si legge l’etichetta, in pratica

Mettendo in fila i criteri usati qui, il confronto fra due prodotti a base di citicolina si chiude in quattro passaggi.

  • Prima la voce, poi il numero. Verifica che l’etichetta dichiari citicolina (o citidina-5′-difosfocolina) e non colina: sono due voci diverse e non sono alternative equivalenti.
  • Porta tutto alla dose giornaliera. Moltiplica i milligrammi per capsula per il numero di capsule della dose: è il numero da mettere a confronto fra due etichette.
  • Poi il costo per 100 mg. Prezzo diviso quantità totale dichiarata nella confezione. Su questa referenza sono circa 0,29 € ogni 100 mg, con la confezione che vale 60 o 30 giorni a seconda che si usi una o due capsule.
  • Infine i vincoli. Materiale della capsula, allergeni, avvertenze. Se la capsula in gelatina bovina è incompatibile con la tua alimentazione, gli altri tre criteri non servono più.

Lo stesso metodo — voce d’etichetta, quantità per dose, costo per quantità, vincoli d’idoneità — è quello che usiamo nelle altre guide su singole molecole in capsula, come come scegliere la L-teanina e come scegliere la NAC. Cambiano i numeri, non le righe da guardare.

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