La L-glutammina è una delle polveri meno leggibili del banco integratori: barattoli quasi identici, prezzi che vanno dal singolo al doppio e un’etichetta che spesso dichiara i grammi di polvere invece dei grammi di amminoacido. In Europa questa sostanza non ha alcuna indicazione autorizzata nel Registro dei claim: nessun effetto le è attribuibile. Questa guida resta quindi sul verificabile: che molecola è, in quali forme viene venduta, quali cifre confrontare fra due etichette e quanto costa una dose.
Che cos’è la L-glutammina
È un amminoacido, cioè una delle unità chimiche che compongono le proteine alimentari. Negli alimenti e nell’organismo si trova nella forma L: la lettera indica l’orientamento della molecola nello spazio (l’enantiomero). Negli integratori è venduta in genere come amminoacido in forma libera: isolata, non legata dentro una catena proteica. In questa forma è una polvere dal gusto neutro.
Due chiarimenti che evitano acquisti sbagliati. Primo: glutammina e acido glutammico (glutammato) non sono la stessa molecola, anche se i nomi si somigliano. Secondo: un’etichetta che scrive solo “glutammina”, senza la L, o “DL-glutammina”, sta dichiarando qualcosa di diverso da un prodotto in L pura; se manca la lettera, chiedi la denominazione completa dell’ingrediente.
Forma libera, dipeptidi e sali: cosa cambia in etichetta
Con la stessa parola in copertina si vendono ingredienti differenti, ed è qui che i confronti fra prezzi saltano.
- L-glutammina libera: l’amminoacido puro. Un grammo di ingrediente è un grammo di L-glutammina. È il caso più semplice da confrontare.
- L-alanil-L-glutammina: un dipeptide, cioè due amminoacidi legati. Solo una parte del peso dichiarato è glutammina, perché il resto è alanina. Se l’etichetta non scrive “di cui L-glutammina”, il dato non è confrontabile con quello di una polvere pura.
- N-acetil-L-glutammina: forma acetilata, di nuovo con un peso molecolare superiore a quello dell’amminoacido libero.
- Glutammina peptidica o “da idrolizzato di frumento”: qui la glutammina arriva da una proteina scomposta. Cambiano sia la percentuale effettiva sia il quadro allergeni, perché l’origine è il frumento.
La regola pratica è questa: confronta grammi di L-glutammina, non grammi di ingrediente. Quando la forma non è libera, il numero utile è quello preceduto da “di cui”; se non c’è, l’informazione non è dichiarata e non si ricava per deduzione.
Quanta ce n’è davvero per dose
La referenza in catalogo è un caso di lettura facile, e serve da metro di paragone. La L-Glutammina di Vegavero è una polvere monocomponente: la scheda dichiara una dose giornaliera di 5 g di L-glutammina, un formato da 500 g e circa 100 dosi per confezione. Alla voce composizione la scheda scrive «Dose giornaliera: L-glutammina 5 g», e dichiara un solo ingrediente: i 5 g della dose sono 5 g di L-glutammina, senza conversioni da fare.
Non è scontato. In un prodotto aromatizzato o multi-ingrediente, dentro quei grammi ci sono anche aromi, dolcificanti, acidificanti, antiagglomeranti o maltodestrine. Il misurino continua a pesare 5 g, ma l’amminoacido può essere molto meno. Il segnale da cercare è la lista ingredienti: più è corta, più il peso della dose è informativo. Diciture come “complex”, “matrix” o “blend” indicano quasi sempre una miscela in cui le singole quantità vanno cercate voce per voce.
Misurino o peso: come è espressa la dose
Per questa referenza l’indicazione d’uso è espressa a peso: 5 g al giorno. La distinzione pesa sul conto del costo per dose, perché il misurino misura volume, non peso. Due polveri diverse, con lo stesso cucchiaino raso, pesano diversamente, e anche la stessa polvere pesa diversamente se compattata o smossa. Alcune etichette scrivono l’equivalenza fra i due: la scheda della creatina monoidrato in polvere del nostro catalogo, per esempio, riporta «Un misurino da 3,4 g apporta 3 g di creatina». Quando invece la dose è indicata a peso, come qui, il conto del costo per dose si fa direttamente sui grammi. Lo stesso vale per tutte le polveri dosate a peso: il ragionamento è sviluppato nella guida su come scegliere la creatina monoidrato e in quella sul collagene.
Purezza e preparazione
“Purezza” in etichetta non è un termine regolamentato, quindi da solo non significa nulla. Ciò che puoi verificare sono tre cose scritte: la denominazione esatta dell’ingrediente, la lunghezza della lista ingredienti e la presenza di additivi tecnologici. Se in etichetta compaiono antiagglomeranti come il biossido di silicio o i sali di magnesio degli acidi grassi, non è un difetto in sé, ma è peso della dose che non corrisponde all’ingrediente indicato in denominazione.
Sulla preparazione conta quello che l’etichetta scrive. La scheda indica di sciogliere i 5 g in circa 250 ml di acqua, altra bevanda fredda o cibo non riscaldato: è un’istruzione d’uso del produttore e va seguita come è scritta.
Il costo reale, in due numeri
Il prezzo del barattolo non dice niente finché non lo dividi. Sulla referenza in catalogo i conti sono questi, ricavati dai dati in scheda.
| Voce | Dato |
|---|---|
| Forma | Polvere |
| Formato | 500 g |
| Dose giornaliera | 5 g di L-glutammina |
| Ingredienti | Uno solo |
| Dosi per confezione | Circa 100 |
| Prezzo | 19,99 € |
| Costo per dose da 5 g | Circa 0,20 € |
| Costo per grammo di L-glutammina | Circa 0,04 € |
| Costo di 30 dosi | Circa 6,00 € |
| Aromi e dolcificanti | Un solo ingrediente dichiarato: L-glutammina |
Il numero da confrontare fra due prodotti è euro per grammo di L-glutammina. È un criterio puramente economico: dice quanto paghi la sostanza, non che cosa faccia. Si ottiene dividendo il prezzo per i grammi totali di amminoacido contenuti nella confezione, non per il peso netto e non per il numero di misurini dichiarati. Con una polvere di solo amminoacido in forma libera le due cose coincidono; con un sale, un dipeptide o una miscela aromatizzata no, ed è spesso lì che si spiega perché un barattolo costa meno.
Avvertenze
La scheda del prodotto riporta, alla voce avvertenze: «Destinata agli adulti. Consultare il medico in gravidanza, allattamento, in presenza di patologie renali o epatiche oppure durante terapie farmacologiche.» E, di seguito: «Gli integratori non sostituiscono una dieta varia ed equilibrata e uno stile di vita sano. Non superare la dose giornaliera raccomandata. Tenere fuori dalla portata dei bambini al di sotto dei 3 anni.»
Come si legge l’etichetta: la lista di controllo
- Denominazione dell’ingrediente: “L-glutammina” per esteso. Dipeptidi, forme acetilate e idrolizzati sono altra merce e vanno confrontati con la voce “di cui L-glutammina”.
- Grammi di L-glutammina per dose, non grammi di polvere né grammi per misurino: coincidono solo se l’unico ingrediente è L-glutammina in forma libera. Un sale, un idrato, un dipeptide o una forma acetilata restano un ingrediente solo, ma pesano più dell’amminoacido: in quel caso il numero utile è quello preceduto da “di cui”.
- Lista ingredienti: contala. Ogni voce in più è peso della dose che non corrisponde all’ingrediente indicato in denominazione.
- Dosi per confezione: peso netto diviso dose. È il denominatore di tutti i conti che seguono.
- Euro per grammo di L-glutammina: il dato che rende confrontabili sul prezzo due barattoli di formato diverso.
- Istruzioni di preparazione: liquido freddo o caldo, con o senza pasto. Se l’etichetta pone un vincolo, fa parte del prodotto.
- Misurino e sua equivalenza in grammi: quando l’etichetta la dichiara, il conto si fa su quel numero; quando la dose è indicata a peso, si fa sui grammi.
Quale scegliere
Il criterio è di composizione, formato e costo, non altro. Se cerchi una polvere monocomponente, con dose dichiarata a peso e gusto neutro da aggiungere a liquidi freddi, la L-Glutammina in catalogo è la scelta lineare: un solo ingrediente, 5 g per dose, circa 100 dosi in 500 g, circa 0,04 € per grammo di amminoacido. Se invece ti serve una dose fissa senza pesare preferirai le capsule, e se cerchi un prodotto aromatizzato o una formula multi-ingrediente questa referenza non fa al caso tuo: la scheda stessa lo scrive. In quel caso applica la lista di controllo qui sopra al prodotto che stai valutando e riporta il confronto sui grammi effettivi di L-glutammina per euro. Sul piano economico è lì che due etichette si confrontano.
