Se stai confrontando due integratori di L-arginina, il primo ostacolo è il nome: in etichetta la stessa parola può indicare l’amminoacido come tale, un suo sale o un composto con un’altra molecola, e i milligrammi dichiarati cambiano significato di conseguenza. A volte la dose contiene anche un secondo amminoacido, come nella referenza in catalogo, e il prezzo della confezione non dice nulla finché non lo riporti alla singola dose. Va detto subito: nel Registro europeo delle indicazioni sulla salute non figura alcuna indicazione autorizzata né per la L-arginina né per la L-citrullina. Per queste due sostanze, quindi, nessun effetto è attribuibile. Quello che segue è un metodo di lettura: che cosa sono le molecole, come compaiono in etichetta, quali cifre confrontare e quanto costa davvero una dose.
Che cos’è la L-arginina
La L-arginina è un amminoacido, uno di quelli che si trovano comunemente nelle proteine. La lettera L fa parte del nome e indica la configurazione della molecola nello spazio: l’arginina esiste in due forme speculari, L e D, e la forma L è quella degli amminoacidi presenti nelle proteine. In etichetta può comparire come tale oppure legata a un’altra molecola, in un sale o in un composto: è da qui che nascono le forme descritte più avanti.
La L-citrullina, che la referenza in catalogo dichiara accanto all’arginina, è anch’essa un amminoacido, ma non è una forma di arginina né un suo sale: è una molecola diversa, con una formula chimica propria. Anche per la citrullina la lettera L indica una delle due forme speculari della molecola.
Le forme in etichetta: un fatto chimico, non una gerarchia
Le forme dell’arginina si distinguono per struttura chimica e per il modo in cui va letto il peso dichiarato; gli ultimi due casi riguardano invece la formula e la compressa. Per nessuna di queste forme il Registro europeo riporta un’indicazione autorizzata: le differenze che seguono riguardano la lettura dell’etichetta e i conti, nient’altro.
L-arginina non legata ad altre molecole
È il caso più semplice da leggere: il peso dell’ingrediente e il peso dell’arginina coincidono, senza conversioni da fare.
L-arginina cloridrato
È la forma di sale cloridrato dell’arginina, cioè l’amminoacido combinato con l’acido cloridrico; se accanto al nome trovi la sigla HCl, indica proprio l’acido cloridrico. Una parte del peso dell’ingrediente, quindi, non è arginina: 1.000 mg di L-arginina cloridrato non sono 1.000 mg di L-arginina. Per il confronto, cerca la quantità dichiarata come L-arginina, per esempio in una riga «di cui L-arginina». Se quella riga manca, l’etichetta ti dà il peso del sale, che non va confrontato alla pari con i milligrammi di L-arginina di un altro prodotto.
Arginina alfa-chetoglutarato (AAKG)
È un composto formato da arginina e acido alfa-chetoglutarico. Anche qui il peso dell’ingrediente comprende un’altra molecola: senza la quantità dichiarata come L-arginina, il numero in etichetta è il peso del composto, non quello dell’arginina.
Arginina e citrullina nella stessa dose
Quando una formula affianca due amminoacidi, i milligrammi non si sommano sotto un unico nome. Nella referenza in catalogo la scheda dichiara, per 2 compresse, 500 mg di L-arginina e 500 mg di L-citrullina: sono due ingredienti diversi, e la dose non contiene 1.000 mg di arginina. Se l’altro prodotto che stai valutando contiene solo arginina, il confronto si fa sui milligrammi di L-arginina, sapendo che il prezzo di questa formula comprende anche la citrullina.
Compresse a rilascio prolungato: è la compressa, non la molecola
Il rilascio prolungato è una caratteristica tecnologica della compressa, dichiarata dal produttore: secondo la sua descrizione, la compressa è formulata per sciogliersi gradualmente, invece che tutta nello stesso momento. Non è una forma chimica diversa e non cambia i milligrammi dichiarati: la lettura dell’etichetta e i conti restano gli stessi.
Come si legge l’etichetta
1. Il nome dell’ingrediente, prima dei milligrammi
Prima di confrontare due numeri, guarda a che cosa si riferiscono: L-arginina, L-arginina cloridrato, AAKG. Se un prodotto dichiara il peso di un sale o di un composto e l’altro la quantità di L-arginina, non hai ancora un confronto. Cerca su entrambi la stessa voce, cioè la quantità di L-arginina per porzione, e controlla che l’unità di misura sia la stessa.
2. La porzione non è la confezione
Il numero di compresse in confezione dice quanto dura, non quanto ne assumi. Le quantità nella tabella dell’etichetta si riferiscono alla porzione, che può essere di una o più compresse: nella referenza in catalogo sono dichiarate per 2 compresse. La modalità d’uso indicata dal produttore è questa: «Adulti: 2 compresse 1–2 volte al giorno, a stomaco vuoto prima dei pasti, oppure secondo le indicazioni di un professionista qualificato.» Anche questo entra nel confronto: due prodotti con la stessa quantità per porzione possono prevedere un numero diverso di porzioni al giorno.
3. Quante dosi ci sono davvero
Dividi il numero di compresse per le compresse di una porzione e, se il risultato non è intero, arrotonda per difetto. Qui il conto è esatto: 120 compresse divise per 2 fanno 60 dosi, ed è il numero che la scheda dichiara. Con una dose al giorno la confezione dura 60 giorni; con due dosi, cioè 4 compresse al giorno, 30 giorni. Rifai il conto su ogni prodotto che confronti.
4. Costo per dose e costo al giorno
Il prezzo della confezione diventa confrontabile solo quando lo dividi. Sulla referenza in catalogo: 29,90 € per 60 dosi, cioè circa 0,50 € a dose, pari a circa 0,25 € a compressa. Al giorno la spesa dipende dalla dose scelta fra quelle indicate dal produttore: circa 0,50 € con una dose, circa 1,00 € con due. È un confronto puramente economico: dice quanto paghi la quantità dichiarata in etichetta, non che cosa faccia. Attenzione, però: qui non ha senso calcolare un costo per grammo di sola arginina. Il prezzo comprende due amminoacidi in parti uguali più la vitamina C, e attribuirlo tutto all’arginina darebbe un numero fuorviante. Se confronti questa formula con un prodotto di sola arginina, metti uno accanto all’altro il costo per dose e i milligrammi di L-arginina di ciascuna dose.
5. Che cos’altro c’è nella dose
Oltre ai due amminoacidi, la scheda dichiara per 2 compresse 10 mg di vitamina C, pari al 12,5% dei valori nutritivi di riferimento (VNR): un ingrediente in più da conteggiare quando metti a confronto due etichette. Quanto all’idoneità, secondo il produttore la formula è vegana, non OGM e senza glutine. Per allergie e intolleranze, il dato da controllare è l’elenco degli ingredienti in etichetta.
Avvertenze
Le avvertenze riportate in scheda sono queste, per intero: «Consultare un medico prima dell’uso in gravidanza o allattamento, sotto i 18 anni, in presenza di patologie o se si assumono farmaci, in particolare per la pressione arteriosa. Chiedere un parere medico anche in caso di herpes ricorrente. Interrompere l’uso in caso di reazioni indesiderate. Non superare la dose giornaliera consigliata. Tenere fuori dalla portata dei bambini.»
Vanno lette prima dell’acquisto, insieme alla modalità d’uso, che il produttore indica per gli adulti.
La referenza in catalogo
La referenza in catalogo è in compresse e dichiara L-arginina e L-citrullina in parti uguali, con vitamina C.
| Prodotto | Arginine-Citrulline Sustain™ (Jarrow Formulas) |
|---|---|
| Forma | Compresse a rilascio prolungato, secondo la descrizione del produttore |
| Formato | 120 compresse |
| Porzione | 2 compresse; per gli adulti il produttore indica 2 compresse 1–2 volte al giorno, a stomaco vuoto prima dei pasti, oppure secondo le indicazioni di un professionista qualificato |
| Per porzione | L-arginina 500 mg; L-citrullina 500 mg; vitamina C 10 mg (12,5% VNR) |
| Porzioni | 60 per confezione: da 30 a 60 giorni, secondo la dose scelta |
| Prezzo | 29,90 € |
| Costo per dose | circa 0,50 € (circa 0,25 € a compressa); circa 0,50–1,00 € al giorno, secondo la dose scelta |
Quale scegliere
Il criterio si costruisce su dati verificabili: nome dell’ingrediente, composizione della dose, formato, costo e idoneità dichiarata.
- Se un’etichetta dichiara un sale o un composto (L-arginina cloridrato, AAKG), cerca la quantità dichiarata come L-arginina prima di confrontare i milligrammi: il peso dell’ingrediente comprende anche l’acido cloridrico o l’acido alfa-chetoglutarico.
- Se l’alternativa è una formula di sola arginina, metti a confronto i milligrammi di L-arginina per dose, qui 500 mg ogni 2 compresse, e tieni conto che il prezzo comprende anche 500 mg di L-citrullina.
- Se preferisci una dose già divisa, senza pesare, le compresse la danno pronta: qui 2 compresse per porzione, da assumere come indica il produttore.
- Se vuoi sapere quanto dura la confezione, parti dalle dosi: 60 dosi da 2 compresse fanno da 30 a 60 giorni secondo la dose scelta, con una spesa di circa 0,50–1,00 € al giorno.
- Se segui un’alimentazione vegana o eviti il glutine, secondo il produttore la formula è vegana, non OGM e senza glutine.
Gli integratori non vanno intesi come sostituti di una dieta variata ed equilibrata e di uno stile di vita sano. Non superare la dose giornaliera consigliata. In gravidanza, allattamento, in presenza di patologie o terapie in corso, chiedi consiglio al medico.
