Melatonina: come sceglierla leggendo l’etichetta

Come leggere l’etichetta di un integratore di melatonina: milligrammi per porzione, le due diciture autorizzate e le loro condizioni d’uso, costo per dose.

La melatonina è una delle poche sostanze impiegate negli integratori in cui l’etichetta contiene un numero che ha valore legale: la quantità per porzione. Da quel numero dipendono sia le frasi che l’azienda può scrivere in confezione, sia il fatto stesso che il prodotto resti un integratore. Questa guida spiega come leggere quel numero e cosa confrontare fra due etichette, usando come esempio l’unica referenza a base di melatonina presente nel nostro catalogo.

Che cosa si legge davvero in etichetta

La melatonina è una molecola prodotta dall’organismo e utilizzata negli integratori in forma isolata. In etichetta va cercata in tre punti, sempre gli stessi:

  • la quantità per porzione, espressa in milligrammi: è il dato da cui dipendono le diciture ammesse in confezione e il costo per dose;
  • la definizione di porzione: una capsula, una compressa, un’erogazione di spray, un misurino. Due prodotti con lo stesso mg per porzione ma porzioni diverse non si confrontano finché non si guarda la dose giornaliera indicata;
  • il numero di porzioni per confezione, da cui si ricava il costo reale per dose.

Tutto il resto — forma di veicolazione, via di assunzione, aromi, ingredienti botanici accessori — non entra nel calcolo e non cambia il regime delle frasi ammesse.

Le due diciture autorizzate e le loro condizioni

A differenza della maggior parte degli ingredienti da integratore, la melatonina ha due indicazioni sulla salute autorizzate nel Registro UE. Sono utilizzabili solo nella dicitura esatta, solo se la porzione raggiunge la quantità prevista e solo se al consumatore viene data anche l’informazione sulle condizioni in cui si ottiene l’effetto: 1 mg poco prima di coricarsi per la prima dicitura, almeno 0,5 mg poco prima di coricarsi il primo giorno di viaggio e nei giorni successivi all’arrivo a destinazione per la seconda. Sotto quella quantità la frase non si può scrivere, per quanto la molecola sia la stessa.

Dicitura autorizzata Quantità richiesta per porzione Informazione obbligatoria di accompagnamento
La melatonina contribuisce alla riduzione del tempo richiesto per prendere sonno 1 mg l’effetto benefico si ottiene consumando 1 mg di melatonina poco prima di coricarsi
La melatonina contribuisce ad alleviare la sensazione soggettiva del jet lag almeno 0,5 mg l’effetto benefico si ottiene con un’assunzione minima di 0,5 mg poco prima di coricarsi il primo giorno di viaggio e nei giorni successivi all’arrivo a destinazione

La dicitura da 1 mg non è utilizzabile per la referenza in catalogo, che apporta 0,5 mg per porzione.

Due precisazioni che valgono sempre. L’effetto è attribuito alla melatonina, non al prodotto, non alla marca e non alla forma in cui è veicolata: nessuna etichetta può girare la frase sul proprio nome commerciale. E la quantità è riferita alla porzione, non alla somma di più assunzioni: va verificato come il produttore definisce la porzione e quale dose giornaliera indica, senza ricavare quantità da assunzioni multiple.

Il tetto italiano: 1 mg al giorno

In Italia il Ministero della Salute ammette negli integratori alimentari la melatonina fino a 1 mg per dose giornaliera. Sopra quella quantità il prodotto non è un integratore ma un medicinale, con un percorso autorizzativo diverso. È un limite che restringe molto lo spazio di manovra: fra le due diciture autorizzate, quella che richiede 1 mg per porzione si colloca esattamente sul tetto massimo consentito.

Conseguenza pratica per chi confronta etichette: in un integratore venduto in Italia non esistono legittimamente dosaggi da 3, 5 o 10 mg. Se un’etichetta li dichiara, il prodotto non rientra nella categoria integratori secondo le regole italiane.

La referenza in catalogo, dato per dato

In catalogo la melatonina è presente con Melatonin+ Liposomal di Vitalized, un liquido in flacone spray con erogazione sublinguale. Questi sono i dati dichiarati in scheda:

Voce di etichetta Valore dichiarato
Formato 25 ml, liquido liposomiale spray sublinguale
Porzione 1 spruzzo, 0,125 ml
Melatonina per porzione 0,5 mg
Estratto di melissa (Melissa officinalis) per porzione 1,25 mg
Erogazioni per flacone circa 200
Prezzo 24,90 €
EAN 8720648297885

Alla porzione indicata nella modalità d’uso — un solo spruzzo — la melatonina apporta 0,5 mg. È raggiunta così la quantità minima prevista dalla seconda dicitura, quella sulla sensazione soggettiva del jet lag, e non quella della prima, che richiede 1 mg per porzione. La quantità però non basta: quella dicitura è utilizzabile solo insieme alla sua condizione d’uso — l’effetto benefico si ottiene con un’assunzione minima di 0,5 mg poco prima di coricarsi il primo giorno di viaggio e nei giorni successivi all’arrivo a destinazione — mentre la modalità d’uso di questa referenza indica da 1 a 2 ore prima di coricarsi. È il tipo di verifica che va fatta su ogni etichetta prima di prendere per buona una frase stampata in confezione.

La modalità d’uso indica un solo spruzzo al giorno, da 1 a 2 ore prima di coricarsi: è quella la porzione di riferimento per ogni calcolo, e la dose giornaliera consigliata non va superata.

Liposomiale e sublinguale: cosa dicono e cosa non dicono

«Liposomiale» descrive il modo in cui l’ingrediente è veicolato: in questa formula la melatonina è veicolata tramite lecitine, e la scheda elenca fra gli altri ingredienti acqua, glicerolo, olio di semi di girasole, lecitine di soia, estratto di melissa, olio di scorza d’arancia ed estratto ricco di tocoferoli. «Sublinguale» descrive la via di assunzione: si eroga sotto la lingua, senza acqua e senza deglutire una capsula.

Sono entrambe informazioni di formulazione e di praticità d’uso. Nessuna delle due modifica il quadro normativo: le diciture autorizzate restano legate ai milligrammi di melatonina per porzione e alla molecola in sé, mai alla tecnologia di veicolazione o al formato. Nel confronto fra due etichette il termine di paragone resta il numero in milligrammi.

L’estratto di melissa merita la stessa lettura fredda: è presente a 1,25 mg per erogazione, cioè circa 250 mg in tutto il flacone. Per questo ingrediente non esiste alcuna indicazione sulla salute autorizzata: nessun effetto è attribuibile. La quantità va letta per quello che è — un ingrediente accessorio della formula, non un secondo ingrediente caratterizzante dosato.

Costo per dose

Il calcolo è immediato: 24,90 € diviso circa 200 erogazioni fa circa 0,12 € per spruzzo. Rapportato al contenuto di melatonina, sono circa 0,25 € per milligrammo. È un criterio puramente economico: dice quanto costa la sostanza, non che cosa faccia.

Va però incrociato con un’avvertenza dell’etichetta: la scheda indica di non utilizzare il prodotto per più di 3 settimane consecutive senza il consiglio di un medico. Alla dose di uno spruzzo al giorno, 3 settimane consumano 21 erogazioni, cioè circa 2,61 € di prodotto. La durata di circa 200 giorni indicata in scheda è quindi un dato aritmetico, non un ciclo d’uso continuo: tenerne conto evita di scegliere in base a una durata che l’avvertenza stessa non prevede.

Allergeni, idoneità, avvertenze

  • Allergeni: contiene soia, per via delle lecitine di soia. È il primo filtro per chi deve evitarla.
  • Idoneità: vegano e vegetariano, non-GMO, senza aromi, coloranti, conservanti né dolcificanti artificiali.
  • Limiti d’uso dichiarati: non raccomandato sotto i 12 anni; da evitare in gravidanza e allattamento; da evitare insieme a farmaci che agiscono sul sistema nervoso centrale; non oltre 3 settimane consecutive senza consiglio medico; non superare la dose giornaliera consigliata; tenere fuori dalla portata dei bambini di età inferiore ai tre anni. La scheda segnala inoltre che in alcuni soggetti può comparire una lieve sonnolenza al mattino.

Queste voci non sono contorno: su un ingrediente con un tetto giornaliero fissato per legge, la sezione avvertenze è parte del dato tecnico tanto quanto i milligrammi.

Come si legge l’etichetta

Riassumendo in quattro passaggi, nell’ordine:

  1. Trova i milligrammi per porzione. È il solo numero che determina quali diciture sono ammesse: almeno 0,5 mg per quella sulla sensazione soggettiva del jet lag, 1 mg per quella sul tempo richiesto per prendere sonno — e in entrambi i casi va data anche l’informazione sulla condizione d’uso.
  2. Verifica come è definita la porzione e quale dose giornaliera indica il produttore: è quella la dose di riferimento, e non va superata.
  3. Controlla il tetto di 1 mg al giorno. Sopra quella quantità non si tratta più di un integratore secondo le regole italiane.
  4. Calcola il costo per dose dividendo il prezzo per le porzioni dichiarate, e confrontalo con i limiti d’uso in avvertenza: la durata utile è quella compatibile con l’etichetta, non quella aritmetica del flacone.

Su questa referenza i quattro passaggi danno: 0,5 mg per erogazione, porzione di uno spruzzo indicata da 1 a 2 ore prima di coricarsi — quindi conforme alla quantità minima della dicitura sul jet lag ma non alla sua condizione d’uso, che prevede l’assunzione poco prima di coricarsi —, dosaggio entro il tetto italiano, circa 0,12 € a spruzzo, allergene soia e uso non continuativo oltre 3 settimane.

Lo stesso metodo — quantità per porzione, condizioni previste dal claim, costo per dose — si applica a qualsiasi etichetta. Lo abbiamo usato su un nutriente con soglie proprie nella guida come scegliere il magnesio e su una molecola priva di indicazioni autorizzate nella guida come scegliere la L-teanina: cambia ciò che si può scrivere in confezione, non il modo di leggere i numeri.

Gli integratori non sostituiscono una dieta varia ed equilibrata e uno stile di vita sano. Non superare la dose giornaliera raccomandata. Tenere fuori dalla portata dei bambini al di sotto dei 3 anni. Un integratore non è un trattamento per i disturbi del sonno: in caso di difficoltà persistenti, se assumi farmaci, o in gravidanza e allattamento, rivolgiti al medico.

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