Se stai confrontando due integratori di fitoceramidi, la difficoltà non è trovarli: è capire che cosa misura il numero stampato in etichetta. Il valore più evidente può essere il peso di un estratto vegetale, a volte indicato con un nome di marca, mentre le sostanze nominate accanto — fitoceramidi, glicosilceramidi, glicolipidi — possono comparire senza una quantità propria. Va detto subito: nel Registro europeo delle indicazioni sulla salute non figura alcuna indicazione autorizzata per le ceramidi, fitoceramidi comprese, e qui non ne troverai. Quello che segue è un metodo di lettura: che cosa indicano questi nomi, quale numero cercare, come contare dosi e costo e quali avvertenze leggere prima dell’acquisto.
Che cosa sono le fitoceramidi
Le fitoceramidi sono ceramidi, e le ceramidi sono sfingolipidi, cioè lipidi che contengono una base sfingoide, un amminoalcol alifatico a catena lunga. In una ceramide, all’atomo di azoto della base sfingoide è legato un acido grasso: è questa coppia, base sfingoide più acido grasso, a definire una ceramide nella nomenclatura internazionale dei lipidi.
Il termine «fitoceramidi», però, non ha un solo significato. Nella classificazione dei lipidi LIPID MAPS le «phytoceramides» sono le ceramidi la cui base sfingoide è la 4-idrossisfinganina, chiamata in origine fitosfingosina; nella scheda della referenza in catalogo, invece, le fitoceramidi sono descritte come «ceramidi di origine vegetale». Lo stesso nome, quindi, può indicare l’origine della sostanza oppure una struttura precisa: da solo non dice quali molecole contenga un estratto, né in che quantità.
Nella stessa scheda compaiono accanto alle fitoceramidi altre due voci. Le glicosilceramidi sono ceramidi legate a uno o più zuccheri. Quando lo zucchero è uno solo ed è il glucosio, si parla di glucosilceramide: fra «glicosil-» e «glucosil-» c’è una lettera di differenza, e la seconda parola indica un caso particolare della prima. I glicolipidi sono la categoria più ampia: qualsiasi composto in cui uno o più zuccheri sono uniti, con un legame glicosidico, a una parte idrofobica, che può essere una ceramide ma anche, per esempio, un acilglicerolo.
Nella referenza in catalogo le tre voci sono riferite a Ceratiq®, un estratto di olio di grano (Triticum vulgare) che, secondo la scheda, contiene glicolipidi, fitoceramidi e glicosilceramidi.
Le forme in etichetta: un fatto di composizione, non una gerarchia
Fra un’etichetta e l’altra cambiano due cose: che cosa viene pesato e come viene chiamato. Le differenze che seguono sono di composizione e di aritmetica, non di risultato.
Estratto e componente: due pesi diversi
Il peso di un estratto è il peso dell’intero ingrediente. Per sapere quante fitoceramidi contiene occorre una riga che le quantifichi: una voce «di cui fitoceramidi» in milligrammi, oppure una percentuale dichiarata sull’estratto. Se quella riga manca, il dato non è dichiarato e non si ricava dal peso dell’estratto. In quel caso due etichette si confrontano solo sul peso, e solo se dichiarano lo stesso estratto.
Glicolipidi, glicosilceramidi, fitoceramidi: tre voci, non tre ingredienti
Le tre parole non sono tre ingredienti distinti: sono categorie chimiche di ampiezza diversa. Le glicosilceramidi, per esempio, rientrano fra i glicolipidi, quindi le due voci si sovrappongono: se un’etichetta desse una quantità per i glicolipidi e una per le glicosilceramidi, la seconda potrebbe essere già compresa nella prima, e i due numeri non andrebbero sommati. Quando invece le voci compaiono senza numeri, come descrizione dell’estratto, dicono che cosa l’estratto contiene, non quanto.
Il nome di marca dell’estratto
Ceratiq® è il nome commerciale dell’estratto dichiarato nella referenza in catalogo. Un nome di marca identifica una materia prima, non ne dichiara la composizione. Due estratti con nomi diversi non si confrontano sul solo peso. Anche fra estratti con lo stesso nome, quando l’etichetta riporta la quantità del componente, è quello il dato che dice quanta di quella sostanza stai pagando.
Capsula a contenuto liquido: è il formato, non la molecola
La referenza in catalogo è in capsule vegetariane a contenuto liquido, con l’involucro in idrossipropilmetilcellulosa (HPMC), e la sua lista ingredienti si apre con due oli: di germe di grano e di crusca di riso. Il formato non cambia la lettura. Il numero da leggere è quello della composizione, 350 mg di estratto per capsula, e non il peso della capsula, che comprende anche l’involucro e gli altri ingredienti.
Come si legge l’etichetta
1. La quantità del componente, non solo il peso dell’estratto
Cerca su entrambe le etichette la quantità di fitoceramidi per porzione. Se c’è, il confronto è diretto. Se una delle due dichiara solo il peso dell’estratto, il confronto sul componente non è possibile, e quello sul peso vale solo fra estratti con lo stesso nome. Sulla referenza in catalogo la composizione dichiara 350 mg di Ceratiq® per capsula.
2. La porzione non è la confezione
La modalità d’uso indicata dal produttore è di 1 capsula al giorno durante un pasto. La confezione contiene 30 capsule: sono 30 porzioni, cioè 30 giorni. Se l’altra etichetta indica più capsule al giorno, moltiplica la quantità per capsula per il numero di capsule prima del confronto: il dato da mettere a fianco è quello giornaliero.
3. Costo per dose e costo per 100 mg di estratto
Il prezzo della confezione diventa confrontabile solo quando lo dividi. Sulla referenza in catalogo: 30,90 € diviso 30 porzioni fa 1,03 € a capsula, cioè al giorno alla dose indicata. In tutto la confezione contiene 30 × 350 mg = 10.500 mg di estratto, cioè 10,5 g: sono circa 2,94 € al grammo, ovvero circa 0,29 € ogni 100 mg di estratto dichiarato. È un confronto puramente economico: dice quanto paghi il peso dell’ingrediente dichiarato, non che cosa faccia, e non è un costo per grammo di fitoceramidi.
4. La lista ingredienti e la dicitura «nano»
La composizione dichiara la quantità dell’estratto; la lista ingredienti elenca gli ingredienti del prodotto. Nella referenza in catalogo è questa: «olio di germe di grano, olio di crusca di riso, capsula (idrossipropilmetilcellulosa), antiagglomerante: biossido di silicio [nano], antiossidante: estratti di rosmarino». Le parole prima dei due punti indicano la categoria con cui i due ingredienti sono dichiarati.
La dicitura «[nano]» dopo il biossido di silicio è un’indicazione d’etichetta prevista dall’articolo 18, paragrafo 3, del regolamento (UE) n. 1169/2011, che dice: Tutti gli ingredienti presenti sotto forma di nanomateriali ingegnerizzati sono chiaramente indicati nell’elenco degli ingredienti. La dicitura «nano», tra parentesi, segue la denominazione di tali ingredienti. Segnala quindi un ingrediente presente sotto forma di nanomateriale ingegnerizzato. È un’informazione di composizione: se per te è un criterio, cercala nella lista di ogni prodotto che confronti.
5. Allergeni e idoneità
La scheda dichiara che il prodotto contiene grano e risponde in modo esplicito a una domanda frequente: non è adatto a chi è celiaco. La capsula è dichiarata vegetariana. Per gli allergeni fa fede la lista ingredienti stampata sulla confezione: in caso di allergia o intolleranza, controllala sempre sul prodotto che ricevi.
Conservazione e avvertenze
La dose giornaliera consigliata è quella della modalità d’uso, 1 capsula al giorno, e non va superata. Anche le indicazioni di conservazione compaiono fra le avvertenze. Le avvertenze riportate in scheda sono queste, per intero: «Contiene grano. Consultare il medico in caso di trattamenti per condizioni mediche, gravidanza o allattamento. Non superare la dose giornaliera consigliata. Conservare ben chiuso in luogo fresco e asciutto. Tenere fuori dalla portata dei bambini.»
La prima avvertenza ripete l’informazione sugli allergeni. Per chi deve evitare il grano è il dato che esclude il prodotto, prima di qualsiasi conto sul prezzo.
La referenza in catalogo
La referenza di fitoceramidi in catalogo è una formula in capsule vegetariane a contenuto liquido. Questi sono i dati dichiarati in scheda.
| Prodotto | Ceratiq® 350 mg (Life Extension, versione UE) |
|---|---|
| Forma | Capsule vegetariane a contenuto liquido, involucro in idrossipropilmetilcellulosa |
| Formato | 30 capsule |
| Porzione | 1 capsula al giorno durante un pasto: è la dose giornaliera consigliata dal produttore, da non superare |
| Per porzione | Ceratiq®, estratto di olio di grano (Triticum vulgare), 350 mg; secondo la scheda contiene glicolipidi, fitoceramidi e glicosilceramidi. Quantità di fitoceramidi: non indicata |
| Porzioni | 30 per confezione, 30 giorni a una capsula al giorno |
| Prezzo | 30,90 € |
| Costo per dose | 1,03 €, pari a circa 0,29 € ogni 100 mg di estratto dichiarato |
Quale scegliere
Il criterio si costruisce su quattro cose: composizione dichiarata, formato, costo e idoneità.
- Se vuoi confrontare le fitoceramidi e non gli estratti, cerca un’etichetta che ne dichiari la quantità per porzione, in milligrammi o come percentuale dell’estratto. La referenza qui sopra dichiara il peso dell’estratto, 350 mg di Ceratiq® per capsula: sul peso, il confronto regge solo con un’etichetta che dichiari lo stesso estratto.
- Se stai confrontando due prezzi, portali entrambi a costo per dose giornaliera e, fra estratti uguali, a costo per 100 mg di estratto. Qui sono 1,03 € al giorno e circa 0,29 € ogni 100 mg.
- Se sei celiaco o devi evitare il grano, questa referenza non fa per te: la scheda dichiara che contiene grano e che non è adatta a chi è celiaco.
- Se segui un’alimentazione vegetariana, guarda il materiale della capsula: qui è in idrossipropilmetilcellulosa ed è dichiarata vegetariana. Per il resto della formula fa fede la lista ingredienti.
- Se preferisci evitare gli ingredienti indicati come «nano», controlla la lista ingredienti: in questa referenza la dicitura accompagna il biossido di silicio.
- Se vuoi una dose fissa, senza una forbice di capsule da scegliere, una capsula al giorno e 30 capsule per confezione fanno 30 giorni esatti.
Lo stesso metodo vale per altre sostanze vendute in capsule con contenuto liquido o in olio, senza che fra loro esista alcun rapporto funzionale: per esempio il coenzima Q10, dove si confrontano i milligrammi di coenzima dichiarati per dose, non il peso della capsula o della materia prima che li contiene.
Gli integratori non vanno intesi come sostituti di una dieta variata ed equilibrata e di uno stile di vita sano. Non superare la dose giornaliera consigliata. In gravidanza, allattamento, in presenza di patologie o terapie in corso, chiedi consiglio al medico.
